Certificazione della Parità di Genere: idee e iniziative concrete da attivare in azienda
Certificazione della Parità di Genere: idee e iniziative concrete da attivare
Sai perché certificarti. Il problema è capire quali azioni pratiche mettere in campo per muovere davvero i KPI della UNI/PdR 125:2022. Questa guida ti dà il menu delle iniziative concrete, area per area.
Ottenere la Certificazione della Parità di Genere è diventato un obiettivo concreto per un numero crescente di aziende italiane: apre a sgravi contributivi, premialità nei bandi pubblici e un vantaggio reputazionale sempre più rilevante.
Tra il "vogliamo certificarci" e il "abbiamo i requisiti" c'è un passaggio che blocca molte organizzazioni: tradurre i principi in iniziative pratiche e documentabili.
In questa pagina trovi prima l'essenziale sulla norma e sui suoi vantaggi, poi la parte che conta davvero: un elenco di idee e progetti concreti da attivare, con un focus su un'iniziativa rapida da inserire e molto apprezzata dalle persone: il supporto mestruale in azienda.
Cos'è la Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022)
La UNI/PdR 125:2022 è la prassi di riferimento italiana che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la parità di genere. È uno strumento volontario: l'azienda richiede la certificazione a un organismo accreditato da Accredia, che ne valuta la conformità attraverso una serie di indicatori (KPI) suddivisi in sei aree.
Per ottenerla è necessario raggiungere un punteggio minimo complessivo del 60%. La certificazione ha validità triennale, con audit di sorveglianza annuali. Può richiederla qualsiasi organizzazione, pubblica o privata, di qualsiasi dimensione.
I vantaggi concreti per l'azienda
Le 6 aree di valutazione della norma
Ogni area ha un peso percentuale e concorre al punteggio complessivo. È su queste aree che le tue iniziative devono lasciare un segno misurabile:
Idee e iniziative pratiche da attivare, area per area
Nessuna singola azione "fa" la certificazione: il punteggio si costruisce con un insieme coerente di iniziative documentabili. Ecco un menu di progetti concreti tra cui scegliere, in base a dove la tua azienda ha i gap più ampi.
Come il supporto mestruale contribuisce al tuo percorso
Rendere disponibili assorbenti gratuiti tramite dispenser e attivare percorsi di formazione sulla salute femminile è una delle iniziative più rapide da inserire e tra le più apprezzate dalle persone. Non certifica da sola l'azienda, ma agisce su più aree valutate dalla norma:
Il valore, in fase di audit, è che l'iniziativa è documentabile: fornitura, comunicazione interna, adesione e feedback delle persone sono tutti elementi che possono entrare nel dossier di certificazione. Il kit comunicativo Queesy (email, poster, adesivi) fornisce parte di questa documentazione già pronta.
Dispenser, assorbenti e formazione
Assorbenti biodegradabili sempre disponibili nei bagni, webinar su salute mestruale, menopausa e gravidanza e un kit comunicativo pronto all'uso.
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Assessment iniziale
Confronta la tua situazione con i KPI delle sei aree e individua i gap.
Piano di iniziative
Seleziona le azioni che colmano i gap più ampi, bilanciando quelle rapide (come il supporto mestruale) con quelle strutturali (pay gap, governance). Puoi stimarne il ritorno con il calcolatore ROI.
Attivazione e comunicazione
Implementa e comunica internamente, perché l'adesione delle persone è essa stessa un dato.
Documentazione
Raccogli evidenze (forniture, materiali, feedback) a supporto degli audit annuali.
Stima il ritorno dell'iniziativa
Con il calcolatore Queesy ottieni una stima del costo annuo legato a presenteismo e assenteismo e del risparmio potenziale per la tua azienda.
Domande frequenti
Quali iniziative servono per la Certificazione della Parità di Genere?
Non esiste un'unica iniziativa obbligatoria: la norma valuta sei aree tramite KPI. Servono azioni coerenti su cultura, governance, processi HR, crescita delle donne, equità retributiva e conciliazione. Il supporto mestruale, la formazione, la flessibilità oraria e l'analisi del pay gap sono esempi di iniziative concrete e documentabili.
Offrire assorbenti gratuiti aiuta a ottenere la certificazione?
È una delle iniziative che possono contribuire, perché agisce sull'inclusione, sul benessere delle donne e sulla conciliazione vita-lavoro. Non è sufficiente da sola, ma è un'azione tangibile, rapida da attivare e documentabile in fase di audit.
Quali sono i vantaggi economici della certificazione?
Uno sgravio contributivo dell'1% fino a 50.000 € annui, punteggio premiale nei bandi pubblici, riduzione del 20% della garanzia negli appalti, oltre a contributi e voucher dedicati alle PMI per sostenere i costi del percorso.
Chi può richiedere la certificazione UNI/PdR 125:2022?
Qualsiasi organizzazione, pubblica o privata e di qualsiasi dimensione. La richiesta è volontaria e va presentata a un organismo di certificazione accreditato da Accredia. È richiesto un punteggio minimo del 60% e la certificazione ha validità triennale con sorveglianza annuale.
Risorse correlate
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