Certificazione della Parità di Genere: idee e iniziative concrete da attivare in azienda

Certificazione Parità di Genere: iniziative concrete | Queesy
UNI/PdR 125:2022 HR · D&I · ESG

Certificazione della Parità di Genere: idee e iniziative concrete da attivare

Sai perché certificarti. Il problema è capire quali azioni pratiche mettere in campo per muovere davvero i KPI della UNI/PdR 125:2022. Questa guida ti dà il menu delle iniziative concrete, area per area.

Q
Redazione Queesy
Settembre 2026
7 min di lettura

Ottenere la Certificazione della Parità di Genere è diventato un obiettivo concreto per un numero crescente di aziende italiane: apre a sgravi contributivi, premialità nei bandi pubblici e un vantaggio reputazionale sempre più rilevante.

Tra il "vogliamo certificarci" e il "abbiamo i requisiti" c'è un passaggio che blocca molte organizzazioni: tradurre i principi in iniziative pratiche e documentabili.

In questa pagina trovi prima l'essenziale sulla norma e sui suoi vantaggi, poi la parte che conta davvero: un elenco di idee e progetti concreti da attivare, con un focus su un'iniziativa rapida da inserire e molto apprezzata dalle persone: il supporto mestruale in azienda.

La norma

Cos'è la Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022)

La UNI/PdR 125:2022 è la prassi di riferimento italiana che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la parità di genere. È uno strumento volontario: l'azienda richiede la certificazione a un organismo accreditato da Accredia, che ne valuta la conformità attraverso una serie di indicatori (KPI) suddivisi in sei aree.

60%
punteggio minimo complessivo per ottenerla
3 anni
di validità, con audit di sorveglianza annuali
Tutte
le organizzazioni, pubbliche o private, di qualsiasi dimensione

Per ottenerla è necessario raggiungere un punteggio minimo complessivo del 60%. La certificazione ha validità triennale, con audit di sorveglianza annuali. Può richiederla qualsiasi organizzazione, pubblica o privata, di qualsiasi dimensione.

Perché certificarsi

I vantaggi concreti per l'azienda

fino a 50.000 €Sgravio contributivo dell'1% sulla contribuzione a carico del datore, fino a un massimo di 50.000 € annui per azienda.Art. 5, L. 162/2021
PremialitàPunteggio premiale nei bandi di gara e nell'accesso a finanziamenti e aiuti pubblici.
−20%Riduzione della garanzia richiesta per la partecipazione agli appalti pubblici.
Voucher PMIContributi e voucher dedicati alle PMI e microimprese per sostenere i costi del percorso di certificazione.Misura PNRR, Missione 5
ESGPosizionamento ESG e coerenza con la rendicontazione di sostenibilità.
AttrattivitàMigliore reputazione verso candidati, dipendenti, clienti e investitori, a beneficio anche della retention.
Come si valuta

Le 6 aree di valutazione della norma

Ogni area ha un peso percentuale e concorre al punteggio complessivo. È su queste aree che le tue iniziative devono lasciare un segno misurabile:

01Cultura e strategiaVisione, valori e politiche dichiarate sull'inclusione.
02GovernancePresidio organizzativo, obiettivi e responsabilità sulla parità.
03Processi HRSelezione, gestione e sviluppo del personale senza bias.
04Opportunità di crescita e inclusione delle donnePercorsi di carriera, leadership e benessere.
05Equità remunerativa per genereAnalisi e correzione del gender pay gap.
06Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoroCongedi, flessibilità, salute e benessere.
Il menu delle iniziative

Idee e iniziative pratiche da attivare, area per area

Nessuna singola azione "fa" la certificazione: il punteggio si costruisce con un insieme coerente di iniziative documentabili. Ecco un menu di progetti concreti tra cui scegliere, in base a dove la tua azienda ha i gap più ampi.

Focus

Come il supporto mestruale contribuisce al tuo percorso

Rendere disponibili assorbenti gratuiti tramite dispenser e attivare percorsi di formazione sulla salute femminile è una delle iniziative più rapide da inserire e tra le più apprezzate dalle persone. Non certifica da sola l'azienda, ma agisce su più aree valutate dalla norma:

Cultura e strategia
→
Un segnale concreto e visibile di attenzione all'inclusione, rafforzato dai webinar di sensibilizzazione.
Inclusione e benessere delle donne
→
Risponde a un bisogno di salute che riguarda circa metà della popolazione aziendale.
Conciliazione vita-lavoro
→
Riduce disagio e interruzioni legati a mestruazioni, menopausa e gravidanza.

Il valore, in fase di audit, è che l'iniziativa è documentabile: fornitura, comunicazione interna, adesione e feedback delle persone sono tutti elementi che possono entrare nel dossier di certificazione. Il kit comunicativo Queesy (email, poster, adesivi) fornisce parte di questa documentazione già pronta.

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Dispenser, assorbenti e formazione

Assorbenti biodegradabili sempre disponibili nei bagni, webinar su salute mestruale, menopausa e gravidanza e un kit comunicativo pronto all'uso.

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Il metodo

Come integrarlo nel percorso di certificazione

1

Assessment iniziale

Confronta la tua situazione con i KPI delle sei aree e individua i gap.

2

Piano di iniziative

Seleziona le azioni che colmano i gap più ampi, bilanciando quelle rapide (come il supporto mestruale) con quelle strutturali (pay gap, governance). Puoi stimarne il ritorno con il calcolatore ROI.

Azioni rapideAzioni strutturali
3

Attivazione e comunicazione

Implementa e comunica internamente, perché l'adesione delle persone è essa stessa un dato.

4

Documentazione

Raccogli evidenze (forniture, materiali, feedback) a supporto degli audit annuali.

💡

Stima il ritorno dell'iniziativa

Con il calcolatore Queesy ottieni una stima del costo annuo legato a presenteismo e assenteismo e del risparmio potenziale per la tua azienda.

Calcolatore ROI
FAQ

Domande frequenti

Quali iniziative servono per la Certificazione della Parità di Genere?

Non esiste un'unica iniziativa obbligatoria: la norma valuta sei aree tramite KPI. Servono azioni coerenti su cultura, governance, processi HR, crescita delle donne, equità retributiva e conciliazione. Il supporto mestruale, la formazione, la flessibilità oraria e l'analisi del pay gap sono esempi di iniziative concrete e documentabili.

Offrire assorbenti gratuiti aiuta a ottenere la certificazione?

È una delle iniziative che possono contribuire, perché agisce sull'inclusione, sul benessere delle donne e sulla conciliazione vita-lavoro. Non è sufficiente da sola, ma è un'azione tangibile, rapida da attivare e documentabile in fase di audit.

Quali sono i vantaggi economici della certificazione?

Uno sgravio contributivo dell'1% fino a 50.000 € annui, punteggio premiale nei bandi pubblici, riduzione del 20% della garanzia negli appalti, oltre a contributi e voucher dedicati alle PMI per sostenere i costi del percorso.

Chi può richiedere la certificazione UNI/PdR 125:2022?

Qualsiasi organizzazione, pubblica o privata e di qualsiasi dimensione. La richiesta è volontaria e va presentata a un organismo di certificazione accreditato da Accredia. È richiesto un punteggio minimo del 60% e la certificazione ha validità triennale con sorveglianza annuale.

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